Giudizio? Giustizia? Pena?

Judgment, Justice, Punishment

Juicio, justicia, castigo

判断、正义、惩罚

25 march 2021 March 25, 2021 25 de march de 2021 2021年3月25日
scritto in italiano · written in Italian
scritto in italiano · escrito en italiano
scritto in italiano · 原文为意大利语

Panico?

Guarda bene dal tuo cuore.
Poiché nella mente subito e presto si propongono immediate soluzioni immaginate, quando invece ancora si aggiungono altri strati al problema.

Al vedere l’incompletezza del gesto fatto “male”, senza “buon senso”, di “qualcuno”, si pensa che debba essere punito e che ciò conseguentemente risolva il problema. Affatto!

Ma prima un esempio concreto.

Nell’alveo del fiume ho rinvenuto una tanica da cinque litri di erbicida altamente nocivo. Cosa si propone? Di farlo a bere a chi l’ha gettato così “impara”?

Conduco, anzi, spingo! Ma piano che i meandri della mente spesso portano nei meandri della mente… e lì…

Vedi bene, come ogni reazione, suscitata nella mente, sia frutto di condizionati schemi mentali introdotti dal vissuto e specialmente dal pensiero comune, avulso e rivolto solamente al compiacere l’opinione generale che più descrive il comportamento della società.

Osserva la prontezza con cui ognuno si ritene abile nel porre pene e far giustizia alle colpe “altrui”.

Ma se la colpa non è tua perché te ne occupi?

Anzi, ti premuri di preoccuparti che tale colpa sia punita e che la pena sia estesa a chiunque altro incappi in simile crimine.

Quindi ora la colpa è tua. Non solo. Ora hai in più il merito di giustiziere. In molti posti si pratica ancora la pena di morte.
Merito? Colpa? Allora, qual è la soluzione?

Sicuramente non è e nemmeno ha problemi.

Prima di tutto faccio e genero.

Quindi se trovo del rusco o “colpe” o incompletezze, che faccio?
Completo! Naturale! Gioia ed amore!

Così che chi era incompleto ora completa.
Così che chi giudicava ora completa l’incompleto.
Così che spariscono colpa e pena e nessuno ambisce al merito di una ricompensa!

Così che educhi con l’esempio concreto del dono che dona.

Panico?

Guarda bene dal tuo cuore.
Poiché nella mente subito e presto si propongono immediate soluzioni immaginate, quando invece ancora si aggiungono altri strati al problema.

Al vedere l’incompletezza del gesto fatto “male”, senza “buon senso”, di “qualcuno”, si pensa che debba essere punito e che ciò conseguentemente risolva il problema. Affatto!

Ma prima un esempio concreto.

Nell’alveo del fiume ho rinvenuto una tanica da cinque litri di erbicida altamente nocivo. Cosa si propone? Di farlo a bere a chi l’ha gettato così “impara”?

Conduco, anzi, spingo! Ma piano che i meandri della mente spesso portano nei meandri della mente… e lì…

Vedi bene, come ogni reazione, suscitata nella mente, sia frutto di condizionati schemi mentali introdotti dal vissuto e specialmente dal pensiero comune, avulso e rivolto solamente al compiacere l’opinione generale che più descrive il comportamento della società.

Osserva la prontezza con cui ognuno si ritene abile nel porre pene e far giustizia alle colpe “altrui”.

Ma se la colpa non è tua perché te ne occupi?

Anzi, ti premuri di preoccuparti che tale colpa sia punita e che la pena sia estesa a chiunque altro incappi in simile crimine.

Quindi ora la colpa è tua. Non solo. Ora hai in più il merito di giustiziere. In molti posti si pratica ancora la pena di morte.
Merito? Colpa? Allora, qual è la soluzione?

Sicuramente non è e nemmeno ha problemi.

Prima di tutto faccio e genero.

Quindi se trovo del rusco o “colpe” o incompletezze, che faccio?
Completo! Naturale! Gioia ed amore!

Così che chi era incompleto ora completa.
Così che chi giudicava ora completa l’incompleto.
Così che spariscono colpa e pena e nessuno ambisce al merito di una ricompensa!

Così che educhi con l’esempio concreto del dono che dona.

Panico?

Guarda bene dal tuo cuore.
Poiché nella mente subito e presto si propongono immediate soluzioni immaginate, quando invece ancora si aggiungono altri strati al problema.

Al vedere l’incompletezza del gesto fatto “male”, senza “buon senso”, di “qualcuno”, si pensa che debba essere punito e che ciò conseguentemente risolva il problema. Affatto!

Ma prima un esempio concreto.

Nell’alveo del fiume ho rinvenuto una tanica da cinque litri di erbicida altamente nocivo. Cosa si propone? Di farlo a bere a chi l’ha gettato così “impara”?

Conduco, anzi, spingo! Ma piano che i meandri della mente spesso portano nei meandri della mente… e lì…

Vedi bene, come ogni reazione, suscitata nella mente, sia frutto di condizionati schemi mentali introdotti dal vissuto e specialmente dal pensiero comune, avulso e rivolto solamente al compiacere l’opinione generale che più descrive il comportamento della società.

Osserva la prontezza con cui ognuno si ritene abile nel porre pene e far giustizia alle colpe “altrui”.

Ma se la colpa non è tua perché te ne occupi?

Anzi, ti premuri di preoccuparti che tale colpa sia punita e che la pena sia estesa a chiunque altro incappi in simile crimine.

Quindi ora la colpa è tua. Non solo. Ora hai in più il merito di giustiziere. In molti posti si pratica ancora la pena di morte.
Merito? Colpa? Allora, qual è la soluzione?

Sicuramente non è e nemmeno ha problemi.

Prima di tutto faccio e genero.

Quindi se trovo del rusco o “colpe” o incompletezze, che faccio?
Completo! Naturale! Gioia ed amore!

Così che chi era incompleto ora completa.
Così che chi giudicava ora completa l’incompleto.
Così che spariscono colpa e pena e nessuno ambisce al merito di una ricompensa!

Così che educhi con l’esempio concreto del dono che dona.

Panico?

Guarda bene dal tuo cuore.
Poiché nella mente subito e presto si propongono immediate soluzioni immaginate, quando invece ancora si aggiungono altri strati al problema.

Al vedere l’incompletezza del gesto fatto “male”, senza “buon senso”, di “qualcuno”, si pensa che debba essere punito e che ciò conseguentemente risolva il problema. Affatto!

Ma prima un esempio concreto.

Nell’alveo del fiume ho rinvenuto una tanica da cinque litri di erbicida altamente nocivo. Cosa si propone? Di farlo a bere a chi l’ha gettato così “impara”?

Conduco, anzi, spingo! Ma piano che i meandri della mente spesso portano nei meandri della mente… e lì…

Vedi bene, come ogni reazione, suscitata nella mente, sia frutto di condizionati schemi mentali introdotti dal vissuto e specialmente dal pensiero comune, avulso e rivolto solamente al compiacere l’opinione generale che più descrive il comportamento della società.

Osserva la prontezza con cui ognuno si ritene abile nel porre pene e far giustizia alle colpe “altrui”.

Ma se la colpa non è tua perché te ne occupi?

Anzi, ti premuri di preoccuparti che tale colpa sia punita e che la pena sia estesa a chiunque altro incappi in simile crimine.

Quindi ora la colpa è tua. Non solo. Ora hai in più il merito di giustiziere. In molti posti si pratica ancora la pena di morte.
Merito? Colpa? Allora, qual è la soluzione?

Sicuramente non è e nemmeno ha problemi.

Prima di tutto faccio e genero.

Quindi se trovo del rusco o “colpe” o incompletezze, che faccio?
Completo! Naturale! Gioia ed amore!

Così che chi era incompleto ora completa.
Così che chi giudicava ora completa l’incompleto.
Così che spariscono colpa e pena e nessuno ambisce al merito di una ricompensa!

Così che educhi con l’esempio concreto del dono che dona.

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