I — Pratica · In situ
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一 — 实践 · 现场
Sgorga!
Springs Forth
Brota
涌出
18 april 2021
April 18, 2021
18 de april de 2021
2021年4月18日
scritto in italiano · written in Italian
scritto in italiano · escrito en italiano
scritto in italiano · 原文为意大利语
Osservati da dentro a fuori, da fuori a dentro e fino a quando spariscono dentro e fuori.
Guarda il quando ed il dove la mente impone una volontà figlia di desideri.
La mente, addestrata ad indagare sulla base di assiomi e definizioni, facilmente s’incaglia negli scogli: vede solo ciò che vuole vedere, partendo dalla sua mappa preconcettuale.
La realtà si genera sorprendentemente nuova!
Magari parlare di transizione e cambiamento aiuta, tuttavia qui si ferma la comprensione… E già comprendere ciò avvicina alla sorgente: un po’ più in là dalle bonacce, lungo il fiume.
Ma anche questa apparenza va superata.
Giacché il cambiamento muta fluido e la mente parla di trasformazioni cicliche: e qui si parla di “via”, di oracoli, religioni e poi di scienza…
Fiumi che appaiono diversi, ma in realtà risaliti con indagini diverse che usano, giungendo allo stesso crocevia, la stessa radice assiomatica, fatta a matrice, la causa e l’effetto.
Indaga, indaga, indaga ed allora cerca, cerca e ricerca, trovando solo indagini: quell’ipotesi che vela.
Qui si ferma la comprensione, la visione continua e permeante di uno spazio e di un tempo compenetrati dalla trasformazione.
Ha forse una sede il nuovo presente? Il dono che dona? Un tempo?
Una domanda? Una risposta?
Ti dico infatti: genero il nuovo che genera!
La sorgente dona, il nuovo genera!
Ti dico infatti: il falso aborra il vero, il vero lo tollera.
Così si parla di un prima, un dopo, di trasformazioni e della stasi delle definizioni. Si arriva su isole private trascinati dai flutti dell’eco della prigionia del pensiero.
L’acqua arriva, sì, sporcata e lorda dalla mente, acqua che non disseta.
Ma comunque la sorgente sgorga nuova ed il cuore pulsa in ogni nuovo battito!
Risali e spingiti, getta i remi e squarcia le vele!
Giungi nudo alla sorgente, spogliato di ogni sotterfugio, di ogni dubbio, di ogni struttura.
Trova e genera il nuovo che genera, dono il dono, a cuore pulsante!
Osservati da dentro a fuori, da fuori a dentro e fino a quando spariscono dentro e fuori.
Guarda il quando ed il dove la mente impone una volontà figlia di desideri.
La mente, addestrata ad indagare sulla base di assiomi e definizioni, facilmente s’incaglia negli scogli: vede solo ciò che vuole vedere, partendo dalla sua mappa preconcettuale.
La realtà si genera sorprendentemente nuova!
Magari parlare di transizione e cambiamento aiuta, tuttavia qui si ferma la comprensione… E già comprendere ciò avvicina alla sorgente: un po’ più in là dalle bonacce, lungo il fiume.
Ma anche questa apparenza va superata.
Giacché il cambiamento muta fluido e la mente parla di trasformazioni cicliche: e qui si parla di “via”, di oracoli, religioni e poi di scienza…
Fiumi che appaiono diversi, ma in realtà risaliti con indagini diverse che usano, giungendo allo stesso crocevia, la stessa radice assiomatica, fatta a matrice, la causa e l’effetto.
Indaga, indaga, indaga ed allora cerca, cerca e ricerca, trovando solo indagini: quell’ipotesi che vela.
Qui si ferma la comprensione, la visione continua e permeante di uno spazio e di un tempo compenetrati dalla trasformazione.
Ha forse una sede il nuovo presente? Il dono che dona? Un tempo?
Una domanda? Una risposta?
Ti dico infatti: genero il nuovo che genera!
La sorgente dona, il nuovo genera!
Ti dico infatti: il falso aborra il vero, il vero lo tollera.
Così si parla di un prima, un dopo, di trasformazioni e della stasi delle definizioni. Si arriva su isole private trascinati dai flutti dell’eco della prigionia del pensiero.
L’acqua arriva, sì, sporcata e lorda dalla mente, acqua che non disseta.
Ma comunque la sorgente sgorga nuova ed il cuore pulsa in ogni nuovo battito!
Risali e spingiti, getta i remi e squarcia le vele!
Giungi nudo alla sorgente, spogliato di ogni sotterfugio, di ogni dubbio, di ogni struttura.
Trova e genera il nuovo che genera, dono il dono, a cuore pulsante!
Osservati da dentro a fuori, da fuori a dentro e fino a quando spariscono dentro e fuori.
Guarda il quando ed il dove la mente impone una volontà figlia di desideri.
La mente, addestrata ad indagare sulla base di assiomi e definizioni, facilmente s’incaglia negli scogli: vede solo ciò che vuole vedere, partendo dalla sua mappa preconcettuale.
La realtà si genera sorprendentemente nuova!
Magari parlare di transizione e cambiamento aiuta, tuttavia qui si ferma la comprensione… E già comprendere ciò avvicina alla sorgente: un po’ più in là dalle bonacce, lungo il fiume.
Ma anche questa apparenza va superata.
Giacché il cambiamento muta fluido e la mente parla di trasformazioni cicliche: e qui si parla di “via”, di oracoli, religioni e poi di scienza…
Fiumi che appaiono diversi, ma in realtà risaliti con indagini diverse che usano, giungendo allo stesso crocevia, la stessa radice assiomatica, fatta a matrice, la causa e l’effetto.
Indaga, indaga, indaga ed allora cerca, cerca e ricerca, trovando solo indagini: quell’ipotesi che vela.
Qui si ferma la comprensione, la visione continua e permeante di uno spazio e di un tempo compenetrati dalla trasformazione.
Ha forse una sede il nuovo presente? Il dono che dona? Un tempo?
Una domanda? Una risposta?
Ti dico infatti: genero il nuovo che genera!
La sorgente dona, il nuovo genera!
Ti dico infatti: il falso aborra il vero, il vero lo tollera.
Così si parla di un prima, un dopo, di trasformazioni e della stasi delle definizioni. Si arriva su isole private trascinati dai flutti dell’eco della prigionia del pensiero.
L’acqua arriva, sì, sporcata e lorda dalla mente, acqua che non disseta.
Ma comunque la sorgente sgorga nuova ed il cuore pulsa in ogni nuovo battito!
Risali e spingiti, getta i remi e squarcia le vele!
Giungi nudo alla sorgente, spogliato di ogni sotterfugio, di ogni dubbio, di ogni struttura.
Trova e genera il nuovo che genera, dono il dono, a cuore pulsante!
Osservati da dentro a fuori, da fuori a dentro e fino a quando spariscono dentro e fuori.
Guarda il quando ed il dove la mente impone una volontà figlia di desideri.
La mente, addestrata ad indagare sulla base di assiomi e definizioni, facilmente s’incaglia negli scogli: vede solo ciò che vuole vedere, partendo dalla sua mappa preconcettuale.
La realtà si genera sorprendentemente nuova!
Magari parlare di transizione e cambiamento aiuta, tuttavia qui si ferma la comprensione… E già comprendere ciò avvicina alla sorgente: un po’ più in là dalle bonacce, lungo il fiume.
Ma anche questa apparenza va superata.
Giacché il cambiamento muta fluido e la mente parla di trasformazioni cicliche: e qui si parla di “via”, di oracoli, religioni e poi di scienza…
Fiumi che appaiono diversi, ma in realtà risaliti con indagini diverse che usano, giungendo allo stesso crocevia, la stessa radice assiomatica, fatta a matrice, la causa e l’effetto.
Indaga, indaga, indaga ed allora cerca, cerca e ricerca, trovando solo indagini: quell’ipotesi che vela.
Qui si ferma la comprensione, la visione continua e permeante di uno spazio e di un tempo compenetrati dalla trasformazione.
Ha forse una sede il nuovo presente? Il dono che dona? Un tempo?
Una domanda? Una risposta?
Ti dico infatti: genero il nuovo che genera!
La sorgente dona, il nuovo genera!
Ti dico infatti: il falso aborra il vero, il vero lo tollera.
Così si parla di un prima, un dopo, di trasformazioni e della stasi delle definizioni. Si arriva su isole private trascinati dai flutti dell’eco della prigionia del pensiero.
L’acqua arriva, sì, sporcata e lorda dalla mente, acqua che non disseta.
Ma comunque la sorgente sgorga nuova ed il cuore pulsa in ogni nuovo battito!
Risali e spingiti, getta i remi e squarcia le vele!
Giungi nudo alla sorgente, spogliato di ogni sotterfugio, di ogni dubbio, di ogni struttura.
Trova e genera il nuovo che genera, dono il dono, a cuore pulsante!
comprensione · conoscenza · cuore · generare · mente · nuovo