I — Pratica · In situ
I — Practice · In situ
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一 — 实践 · 现场
La pentola sul fuoco, III
The Pot on the Fire III
La olla en el fuego III
火上的锅 III
17 january 2021
January 17, 2021
17 de january de 2021
2021年1月17日
scritto in italiano · written in Italian
scritto in italiano · escrito en italiano
scritto in italiano · 原文为意大利语
Amore libero!
Agire e far agire!
Ora
Poiché genero ogni momento nuovo ed ogni azione nuova!
Grande, piccolo, causa, effetto… Differenze della mente…
Per cui sebbene nell’esagramma, negli esempi e nel concreto si faccia riferimento a ciò, definendolo come particolare, dettaglio; esso in realtà va ritenuto degno d’attenzione come un qualsiasi altro evento.
Genero nuovo senza paragone!
Cos’è l’importanza? Cos’è l’urgenza? Cos’è il dovuto?
Gli esseri umani discriminano con le differenze e pesano con la grandezza dove in realtà ogni attimo si genera nuovo.
Amore libero!
Il dono: donare!
Liberi adempiendo ciò che serve.
Si sceglie? L’indifferenza?
Si versa l’acqua e poi s’ignora la pentola sul fuoco?
Si fa una cosa e poi sul finire la si tralascia?
Può sembrare un’inezia, chissene…
Così “un piccolo dettaglio” rovina “un’enorme opera”.
Così ciò che “sembrava irrilevante” diventa “rilevante” e ciò che “era rilevante” diventa “irrilevante”.
Ebbene forse quel dettaglio magari faceva parte dell’opera…
Il pensiero umano, per come gli umani l’hanno costruito, si basa sul misurare e definire tanto e poco…
Eppure quanto poco sta nel tanto e quanto tanto ha quel poco!
Ecco la certezza della sorpresa!
Sempre sul pezzo!
La novità dell’azione completa ogni opera!
Bisogna vigilare quando sembra tutto compiuto: a volte ci si dimentica del nuovo!
Nuova azione: nuova attenzione!
Così l’opera si compie nuova, tante azioni nuove che fanno novità!
Ciò di cui si ha bisogno sta nelle solite voglie della mente?
Ciò che si prefigura come desiderio non sazia e subito accorre con ansie, paure e vaghi momenti di assurdi piaceri.
Si è davvero liberi o semplicemente ci si mette le catene ai polsi?
La mente si occupi di un’azione alla volta e serva il corpo perché si muovano in armonia nel compimento dell’opera.
Quando si giunge al momento in cui tutto sembra già svolto, mantenere occupata la mente nell’azione del vigilare:
può sembrar di far niente, ma qui l’occasione di osservare se magari qualcosa è sfuggito all’attenzione e/o di scoprire una sorpresa!
Si possono mettere in atto vari compiti, purché l’algoritmo cerebrale svolga un’azione alla volta, senza inficiare la capacità di eseguire del corpo e mantenendo l’attenzione che serve ad ogni operazione.
Amore libero!
Agire e far agire!
Ora
Poiché genero ogni momento nuovo ed ogni azione nuova!
Grande, piccolo, causa, effetto… Differenze della mente…
Per cui sebbene nell’esagramma, negli esempi e nel concreto si faccia riferimento a ciò, definendolo come particolare, dettaglio; esso in realtà va ritenuto degno d’attenzione come un qualsiasi altro evento.
Genero nuovo senza paragone!
Cos’è l’importanza? Cos’è l’urgenza? Cos’è il dovuto?
Gli esseri umani discriminano con le differenze e pesano con la grandezza dove in realtà ogni attimo si genera nuovo.
Amore libero!
Il dono: donare!
Liberi adempiendo ciò che serve.
Si sceglie? L’indifferenza?
Si versa l’acqua e poi s’ignora la pentola sul fuoco?
Si fa una cosa e poi sul finire la si tralascia?
Può sembrare un’inezia, chissene…
Così “un piccolo dettaglio” rovina “un’enorme opera”.
Così ciò che “sembrava irrilevante” diventa “rilevante” e ciò che “era rilevante” diventa “irrilevante”.
Ebbene forse quel dettaglio magari faceva parte dell’opera…
Il pensiero umano, per come gli umani l’hanno costruito, si basa sul misurare e definire tanto e poco…
Eppure quanto poco sta nel tanto e quanto tanto ha quel poco!
Ecco la certezza della sorpresa!
Sempre sul pezzo!
La novità dell’azione completa ogni opera!
Bisogna vigilare quando sembra tutto compiuto: a volte ci si dimentica del nuovo!
Nuova azione: nuova attenzione!
Così l’opera si compie nuova, tante azioni nuove che fanno novità!
Ciò di cui si ha bisogno sta nelle solite voglie della mente?
Ciò che si prefigura come desiderio non sazia e subito accorre con ansie, paure e vaghi momenti di assurdi piaceri.
Si è davvero liberi o semplicemente ci si mette le catene ai polsi?
La mente si occupi di un’azione alla volta e serva il corpo perché si muovano in armonia nel compimento dell’opera.
Quando si giunge al momento in cui tutto sembra già svolto, mantenere occupata la mente nell’azione del vigilare:
può sembrar di far niente, ma qui l’occasione di osservare se magari qualcosa è sfuggito all’attenzione e/o di scoprire una sorpresa!
Si possono mettere in atto vari compiti, purché l’algoritmo cerebrale svolga un’azione alla volta, senza inficiare la capacità di eseguire del corpo e mantenendo l’attenzione che serve ad ogni operazione.
Amore libero!
Agire e far agire!
Ora
Poiché genero ogni momento nuovo ed ogni azione nuova!
Grande, piccolo, causa, effetto… Differenze della mente…
Per cui sebbene nell’esagramma, negli esempi e nel concreto si faccia riferimento a ciò, definendolo come particolare, dettaglio; esso in realtà va ritenuto degno d’attenzione come un qualsiasi altro evento.
Genero nuovo senza paragone!
Cos’è l’importanza? Cos’è l’urgenza? Cos’è il dovuto?
Gli esseri umani discriminano con le differenze e pesano con la grandezza dove in realtà ogni attimo si genera nuovo.
Amore libero!
Il dono: donare!
Liberi adempiendo ciò che serve.
Si sceglie? L’indifferenza?
Si versa l’acqua e poi s’ignora la pentola sul fuoco?
Si fa una cosa e poi sul finire la si tralascia?
Può sembrare un’inezia, chissene…
Così “un piccolo dettaglio” rovina “un’enorme opera”.
Così ciò che “sembrava irrilevante” diventa “rilevante” e ciò che “era rilevante” diventa “irrilevante”.
Ebbene forse quel dettaglio magari faceva parte dell’opera…
Il pensiero umano, per come gli umani l’hanno costruito, si basa sul misurare e definire tanto e poco…
Eppure quanto poco sta nel tanto e quanto tanto ha quel poco!
Ecco la certezza della sorpresa!
Sempre sul pezzo!
La novità dell’azione completa ogni opera!
Bisogna vigilare quando sembra tutto compiuto: a volte ci si dimentica del nuovo!
Nuova azione: nuova attenzione!
Così l’opera si compie nuova, tante azioni nuove che fanno novità!
Ciò di cui si ha bisogno sta nelle solite voglie della mente?
Ciò che si prefigura come desiderio non sazia e subito accorre con ansie, paure e vaghi momenti di assurdi piaceri.
Si è davvero liberi o semplicemente ci si mette le catene ai polsi?
La mente si occupi di un’azione alla volta e serva il corpo perché si muovano in armonia nel compimento dell’opera.
Quando si giunge al momento in cui tutto sembra già svolto, mantenere occupata la mente nell’azione del vigilare:
può sembrar di far niente, ma qui l’occasione di osservare se magari qualcosa è sfuggito all’attenzione e/o di scoprire una sorpresa!
Si possono mettere in atto vari compiti, purché l’algoritmo cerebrale svolga un’azione alla volta, senza inficiare la capacità di eseguire del corpo e mantenendo l’attenzione che serve ad ogni operazione.
Amore libero!
Agire e far agire!
Ora
Poiché genero ogni momento nuovo ed ogni azione nuova!
Grande, piccolo, causa, effetto… Differenze della mente…
Per cui sebbene nell’esagramma, negli esempi e nel concreto si faccia riferimento a ciò, definendolo come particolare, dettaglio; esso in realtà va ritenuto degno d’attenzione come un qualsiasi altro evento.
Genero nuovo senza paragone!
Cos’è l’importanza? Cos’è l’urgenza? Cos’è il dovuto?
Gli esseri umani discriminano con le differenze e pesano con la grandezza dove in realtà ogni attimo si genera nuovo.
Amore libero!
Il dono: donare!
Liberi adempiendo ciò che serve.
Si sceglie? L’indifferenza?
Si versa l’acqua e poi s’ignora la pentola sul fuoco?
Si fa una cosa e poi sul finire la si tralascia?
Può sembrare un’inezia, chissene…
Così “un piccolo dettaglio” rovina “un’enorme opera”.
Così ciò che “sembrava irrilevante” diventa “rilevante” e ciò che “era rilevante” diventa “irrilevante”.
Ebbene forse quel dettaglio magari faceva parte dell’opera…
Il pensiero umano, per come gli umani l’hanno costruito, si basa sul misurare e definire tanto e poco…
Eppure quanto poco sta nel tanto e quanto tanto ha quel poco!
Ecco la certezza della sorpresa!
Sempre sul pezzo!
La novità dell’azione completa ogni opera!
Bisogna vigilare quando sembra tutto compiuto: a volte ci si dimentica del nuovo!
Nuova azione: nuova attenzione!
Così l’opera si compie nuova, tante azioni nuove che fanno novità!
Ciò di cui si ha bisogno sta nelle solite voglie della mente?
Ciò che si prefigura come desiderio non sazia e subito accorre con ansie, paure e vaghi momenti di assurdi piaceri.
Si è davvero liberi o semplicemente ci si mette le catene ai polsi?
La mente si occupi di un’azione alla volta e serva il corpo perché si muovano in armonia nel compimento dell’opera.
Quando si giunge al momento in cui tutto sembra già svolto, mantenere occupata la mente nell’azione del vigilare:
può sembrar di far niente, ma qui l’occasione di osservare se magari qualcosa è sfuggito all’attenzione e/o di scoprire una sorpresa!
Si possono mettere in atto vari compiti, purché l’algoritmo cerebrale svolga un’azione alla volta, senza inficiare la capacità di eseguire del corpo e mantenendo l’attenzione che serve ad ogni operazione.
amore · attenzione · cautela · chiarezza · libero · vigilare